Il punto sul mercato tecnologico

Negli ultimi anni l’andamento delle vendite dei computer a livello mondiale ha visto un costante calo di dispositivi fissi, computer e portatili, anzi per meglio dire: desktop, notebook e workstation. Si è rilevato inoltre un calo di vendite anche nel segmento dei tablet (-0,2%). IDC e Gartner segnalano che il calo riguarda solo questo segmento di mercato, mentre il mercato smartphone è in fermento e in controtendenza rispetto ai notebook vi è anche il settore dei notebook ultraslim e detachable.

I pc tradizionali rappresentano l’11,7 del mercato con i prdottori che vedono tra tutti come leader di mercato dei segmento notebook HP, che ormai stabilmente occupa il primo posto.

Nonostante la vittoria di HP, i dati letti in questo modo rappresenterebbero una sconfitta per il mercato tradizionale dei computer, ma a ben interpretarli invece si scorge una sua evoluzione e specializzazione. In effetti molti siti danno questa interpretazione soffermandosi solo sui numeri senza dare una visione globale.

Sempre IDC e Gartner rilevano che il mercato dei server è in continua ascesa, le vendite di software ad uso professionale si mantengono pressochè stabili e ciò denota che il mercato professionale (il più ricettivo verso il segmento desktop) sta vivendo una fase stabile e continua nelle sue previsioni. A ciò si aggiungano le rilevazioni di JPR il mercato dei cosidetti pc fissi ha rilevato risultati ben più ampi delle aspettative din dal 2015. Il segmento più attivo sembra essere quello dei pc gaming (computer assemblati o preassemblati ad alte prestazioni e per gioco). L’anno scorso le vendite di accessori per gaming per la prima volta hanno superato i 30 miliardi di dollari, contro i 24,6 stimati.

Nel complesso, JPR vede che il mercato dei PC di gioco si sposta leggermente dal livello “entry-level” (22% del mercato, in calo dal 26% nel 2015) e verso sistemi più potenti “mid-range” (il 35% del mercato, dal 31%). I più potenti PC “high-end” costituiscono ancora una pluralità del 43% del mercato globale. Tutto ciò è confermato ancora una volta dalle vendite di software ludico: i videogame infatti sono anch’essi in crescita.

Insomma, non sembra, ma il pc rappresenta ancora la piattaforma di gioco più diffusa e preferita dagli utenti perchè a dispetto delle console di gioco permette di essere aggiornata con relativa poca spesa e nel contempo permette di poter svolgere operazioni complesse che risultano scomode se effettuate da smatphone, tablet e qualche volta anche da notebook.
L’impatto delle console di gioco sul mercato videoludico è di 300 milioni di euro e rappresenta il 31,5% dell’intero mercato dei videogame.

L’interpretazione più corretta, che pochi riportano, sembra essere che quella fetta di consumatori che precedentemente acquistava un pc fisso o un notebook per attività di scarsa importanza, magari per gioco o messaggistica in rete, si sia spostata verso dispositivi sempre più piccoli e leggeri, mobili, abbandonando addirittura i tablet. In effetti non è necessario un pc per questo tipo di operazioni. Questi dispositivi sono caratterizzati da prestazioni sempre al top (per ciò che permette il segmento) di alta fruibilità e con un livello elevato di rotazione, il che significa che diventano presto obsoleti. Ma sono presenti anche caratteristiche estetiche tali da renderli veri oggetti di culto, quasi degli staus simbol. Apple e Samsung  in questo segmento hanno certamente svolto un ottimo lavoro.

Insomma mentre assistiamo all’uscita di nuovi modelli di smartphonenotebook ultraslim e detachable ogni 6-10 mesi, assistiamo anche al’evoluzione del mercato dei computer fissi che non è più un mercato di consumo, ma più stabile e durevole, destinato a chi lavora, gioca o vuole spendere soldi per strumenti che non siano definibili come strumenti “fuori produzione”, ma durevoli per diversi anni, cosa impensabile per qualsiasi smartphone in vostro possesso, al punto che (lo possiamo constatare tutti) al giorno d’oggi, la batteria non è più un accessorio consumabile e sostituibile, ma lo è lo smatphone intero.

Questo tipo di comportamento lo si è vissuto sul finire del secolo scorso sul mercato pc, quando i produttori di cpu per desktop vendevano i Mhz a peso d’oro. Le ricadute sul mercato di tali tecnologie “di alto consumo” si sono ritrovate successivamente sui prodotti professionali e su tutti gli altri settori. La stessa cosa avviene oggi a partire da da smatphone e tablet, gli utenti consumer pagano lo sviluppo delle nuove tecnologie.

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