Ottimizzare la configurazione dell’ADSL

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La configurazione per un router ADSL vista dal punto di vista di un utente domestico si risolve generalmente nell’impostare alcuni parametri di rete forniti dal gestore della linea. Tali parametri assumono sigle per lo più ignote come VPI, VCI, PPPoE, PPPoA, o più note come username e password. Come detto questi parametri sono forniti dal gestore e non possono essere modificati. Vi sono però altri parametri che possiamo modificare e che riguardano il modo in cui il nostro router (modem) dialoga con la centrale e che possono permetterci di sfruttare fino all’ultima goccia della nostra ADSL in termini di velocità.

In questo breve articolo ci occuperemo in particolare del parametro chiamato “Rapporto Segnale Rumore” o “SNR Margin” e accenneremo anche al parametro denominato “attenuazione di linea”, che rappresentano con tutta probabilità i parametri principali che dovremmo tenere sotto controllo per avere la miglior resa della nostra rete. Senza spiegare l’intera teoria dei segnali basti sapere che le linee telefoniche viaggiano su doppini di rame, il quale, diversamente dalla fibra ottica, è soggetto a disturbi elettromagnetici, a volte non costanti, magari impulsivi e che il router dovrà compensare.

I router oggigiorno per lo più sono wifi ciò significa che vicino al connettore e al cavo telefonico c’è una fonte di disturbo elettromagnetico e non sono rari i casi nei quali il wireless disturbasse altre apparecchiature elettroniche all’interno dello stesso locale, perciò possiamo ben immaginare quali siano le condizioni nelle quali deve lavorare il nostro router e il DSLAM presente nella centrale più vicina  a noi, oppure al ripetitore più vicino a noi se la nostra ADSL è di tipo WiFi.
A ciò si aggiungano disturbi di tipo diverso, come i teleallarmi o i sistemi di telecontrollo, tutte le apparecchiature dotate di wifi (anche i televisori moderni) e in casa apparecchi come il forno a microonde o gli inverter di impianti fotovoltaici.

Come è facile intuire il binomio router<->DSLM dovranno sovrastare il livello di rumore presente nei cavi per riuscire a comunicare efficacemente, un po’ come quando dobbiamo parlare in un locale rumoroso e affollato. Noi siamo il router e il nostro interlocutore è la centrale, o viceversa. Non solo dovremo alzare il volume della voce, ma più è rumoroso e più dovremo avvicinarci perchè l’altra persona ci senta. Inoltre dovremo adeguare la nostra parlata ad una velocità che permetta di distinguere le lettere o gruppi di lettere il cui suono sia simile. Ciononostante tutti noi, in casi come questi, abbiamo sperimentato uno scostamento da quello che abbiamo detto, rispetto a quello che ha compreso l’interlocutore e non di rado finendo comprendere strafalcioni inenarrabili. Urlare inoltre deforma la nostra voce e per l’interlocutore sarà ancor più difficile comprenderci, e questo fino all’estremo. Urlando nell’orecchio la nostra voce sarà distorta.
Nel nostro esempio la distanza tra noi e l’interlocutore attenua la nostra voce, ed è una buona rappresentazione quotidiana del parametro “attenuazione di linea”. Noi possiamo avvicinarci, al contrario del cavo telefonico tra noi e la centrale che non possiamo accorciare.

Gli algoritmi digitali rilevano gli strafalcioni, e come noi richiedono che un messaggio incomprensibile venga ripetuto. Ecco quindi che la velocità di comunicazione rallentata proprio perché dovremo ripetere e più noi cerchiamo di parlare velocemente e meno il messaggio verrà compreso, inoltre il livello della nostra voce sarà nettamente inferiore man mano che cercheremo di parlare con una certa velocità. Urlare parlando velocemente non da buoni risultati.

Consideriamo ora il caso in cui la parlata, seppur più lenta, ci permetta di capire sempre il nostro interlocutore. Questo caso avremo un dialogo molto più efficace e riusciremo ad esprimere il nostro pensiero in minor tempo rispetto a quando parliamo più velocemente in mezzo al locale affollato.Il ricorso a questo esempio ci fa ben capire al teria dei segnali digitali e ci permette di comprendere che i parametri che governano la nostra linea sono moltissimi, ma una comunicazione chiara ed efficace non sempre fa rima con velocità.

Ecco perché il rapporto segnale rumore impostato in modo corretto vi permetterà di avere prestazioni sempre al TOP della vostra ADSL e un valore di attenuazione di linea basso sarà auspicabile per la comprensibilità nei confronti di disturbi temporanei (impulsivi). Ma quali sono i valori migliori?
Non è facile rispondere alla domanda, dipende da alcuni fattori, per riassumere brevemente potete trovare una tabella riassuntiva qui sotto:

 

Tipo di linea Velocità nominale Rapporto segnale rumore – Margine Rumore (SNR) Attenuazione di linea
ADSL1 da 640 Kb/s a 8 Mb/s < 6db = non si sincronizza o lo fa con diffcoltà , connessione molto instabile < 20db = eccellente, avete una linea molto buona e siete evidentemente molto vicini alla centrale
6-10db = scadente, si possono riscontrare problemi di sincronizzazione 20-30db = ottimo
10-15db = mediocre, ma connessione stabile 30-40db = buono
15-22db = buono 40-50db = mediocre
23-28db = ottimo 50-60db = scadente
29-35db = eccellente 60-64db = critico, con un po di pioggia o umido perdi la portante
> 64db = problemi o assenza di portante
ADSL2/2+ da 8 Mb/s a 24 Mb/s < 3db = non si sincronizza o ha problemi a sincronizzarsi < 20db = eccellente, siete molto vicini alla centrale, potete collegarvi con il massimo valore di Mb/s
3-4db = mediocre, si possono riscontrare problemi di sincronizzazione sopra ai 12 Mb/s 20-30db = ottimo
5-7db = buono (ottimo sopra ai 12 Mb/s) 30-40db = buono
8-10db = ottimo 40-50db = mediocre, si consiglia di non superare i 12 Mb/s di portante
> 10db = eccellente 50-55db = critico, potrebbe essere necessario un abbassamento del valore di Mb/s in caso di instabilità della connessione
> 55db = problemi, potrebbe non essere possibile instaurare una connessione ADSL2

I parametri possono essere impostati dall’interfaccia web, quindi usando un browser sarà possibile settarli a vostro piacimento agendo sulla velocità di connessione. Per alcuni router sarà necessario ricorrere ad un collegamento di tipo terminale, quindi con un software di emulazione tipo Putty, e per il quale non è possibile dare dettagli specifici perché i comandi dipendono essenzialmente dal firmware installato.

Consigliamo di rivolgersi al produttore per ottenere i comandi specifici, ma allo stesso tempo scoraggiamo tale pratica perché richiede conoscenze e tecnici specializzati.

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